Cenni Storici

 

Le prime notizie storiche su Brescello sono da attribuirsi a insediamenti etruschi dal VII al V secolo a.C. Dal IV sec. a.C. i Galli Cenomani, fondarono Brixellum.

Cinque secoli dopo arrivarono i Romani, che attuarono una nuova organizzazione del territorio, con bonifiche, strade e un’opera di centuriazione ancora oggi visibile.

Brixellum, di cui Plinio (Nat. Hist. III, 15, 115) fu il primo a parlarne, divenne un’importante riferimento medio padano, di grandissima importanza assieme alle vicine Regium Lepidi e Tannetum. Ancor oggi, parte della città antica è riconoscibile con il Decumano Massimo (Via Cavallotti) e il Cardo (Via Nizzoli e Via Panizzi) in evidenza. La città fu anche testimone di eventi drammatici, nel 69 d.C. fu teatro  dell’epilogo della lotta per la successione al titolo imperiale tra Aulo Vitellio e Marco Salvio Otone, che si concluse con il suicidio di quest’ultimo, proprio a Brixellum, dove aveva posto il suo quartier generale.

Con la crisi dell’Impero Romano il paese attraversò un periodo di decadenza, venne saccheggiato, subì un’alluvione e fu duramente colpito dalla peste nel 232, che lo spopolò quasi completamente. Nel 387, secondo le parole di Sant’Ambrogio, Bologna, Modena, Reggio Emilia e Brescello non erano che miseri corpi in città in rovina. Fu proprio Ambrogio a mandare qui il Vescovo Genesio, che poi diventerà il Patrono del paese, per estirpare l’eresia Ariana che imperversava soprattutto nella vicina Parma. Nel V secolo, Brescello, tornò a rivestire un ruolo importante, come tappa intermedia nella comunicazione fluviale tra Ravenna e Piacenza, tanto che fu eletto a Sede Vescovile (Cipriano, suo Vescovo è presente al Sinodo provinciale di Milano, 451 d.C.).

Solidamente fortificato, resistette come presidio bizantino fino al 603, quando il Re Longobardo Agilulfo la prese e la distrusse. La rinascita di Brescello si deve ai Bendettini che vi si insediarono intorno al IX secolo. Come i centri limitrofi, fu oggetto delle dispute tra le signorie medioevali, fino a quando entrò sotto il controllo degli Este, che ne fecero una città-fortezza, difesa da una cinta di mura pentagonali ed un fossato, che resistettero fino al XVIII secolo. La sua storia rimase per tre secoli legata alle vicende della nota casata, fino all’epoca napoleonica, quando Brescello si unì a Reggio Emilia nella Repubblica Cisalpina.

Nel 1849 fu per breve tempo capitale provvisoria del risorto Stato Estense e fu sede del governo ducale, poi con il plebiscito dell’11 e 12 marzo 1860, entrò a far parte dello Stato Italiano.